Presse Piegatrici usate

La scelta di una pressa piegatrice usata dipende dal tipo di lamiera da lavorare, dallo spessore del materiale e dalle dimensioni dei particolari da realizzare. Nelle lavorazioni di carpenteria metallica, una macchina correttamente dimensionata permette di ottenere pieghe ripetibili su acciaio, inox e alluminio, utilizzando punzoni e matrici adeguati alla geometria richiesta.

 

Tecno In tratta presse piegatrici idrauliche usate di differenti capacità, comprese macchine Warcom e Gasparini. Le schede del catalogo riportano le caratteristiche disponibili per confrontare tonnellaggio, lunghezza di piegatura e configurazione della macchina prima di richiedere una valutazione tecnica.

 

Presse piegatrici usate: tonnellaggio, lunghezza di piega e sistemi di controllo

Una pressa piegatrice idraulica usata deve essere scelta considerando il rapporto tra forza disponibile e lavorazione prevista. Il tonnellaggio indica la forza massima esercitabile dalla macchina, ma non determina da solo lo spessore della lamiera piegabile. Entrano in gioco la lunghezza della piega, la resistenza del materiale e l’apertura della matrice utilizzata.

 

A parità di spessore, una lamiera in acciaio inox può richiedere una forza superiore rispetto a un acciaio dolce, mentre una piega eseguita su una lunghezza ridotta comporta esigenze differenti rispetto alla lavorazione di un pannello di diversi metri. Per questo motivo la capacità nominale della pressa deve essere confrontata con le tabelle di piegatura e con le specifiche degli utensili.

Lunghezza utile e geometria dei componenti da piegare

Nelle carpenterie che producono carter, contenitori metallici, pannelli e strutture saldate, la lunghezza utile della macchina condiziona le dimensioni massime dei particolari lavorabili. Una pressa da 3.000 mm può essere adatta alla realizzazione di numerosi componenti industriali, ma la sola lunghezza della tavola non garantisce che ogni geometria possa essere eseguita. La distanza tra i montanti, la profondità dell’incavo, la luce tra tavola e pestone e la corsa disponibile devono consentire il corretto posizionamento del pezzo durante tutte le fasi di piegatura.

 

Un esempio presente nel catalogo Tecno In è la Warcom Unica 125-30, con forza massima di 125 tonnellate, lunghezza utile di 3.000 mm e passaggio tra i montanti di 2.550 mm. La macchina dispone anche di una profondità dell’incavo di 500 mm e di una corsa massima del pestone di 250 mm, parametri da considerare quando si devono realizzare pezzi con più pieghe o flange di dimensioni elevate.

 

Controllo numerico e precisione nelle piegature ripetitive

Nelle produzioni che prevedono numerosi cambi di formato, il sistema di controllo incide sulla preparazione della macchina e sulla ripetibilità delle lavorazioni. Le presse piegatrici CNC usate possono gestire il posizionamento del registro posteriore, la corsa del pestone e, secondo il numero di assi controllati, ulteriori regolazioni necessarie per eseguire sequenze di piegatura complesse. I modelli con registri posteriori multiasse permettono di posizionare il riferimento anche per particolari con geometrie non uniformi.

 

La precisione del risultato dipende comunque da altri elementi: condizioni degli utensili, parallelismo del pestone, eventuale sistema di compensazione della flessione e comportamento elastico del materiale. Su una macchina usata è opportuno controllare anche la tenuta del circuito idraulico e verificare che i dispositivi di protezione siano adeguati all’impiego previsto.

 

Le presse piegatrici disponibili presso Tecno In possono essere valutate attraverso le rispettive schede tecniche, confrontando dimensioni, capacità e dotazioni. Per le lavorazioni che precedono la piegatura, come il taglio delle lamiere a misura, è possibile consultare anche le altre macchine usate per la deformazione della lamiera, tra cui cesoie e scantonatrici.