Fresatrici Tradizionali usate

Le fresatrici tradizionali usate vengono impiegate nelle officine meccaniche per realizzare cave, spianature, sedi di accoppiamento e lavorazioni su pezzi singoli o piccole serie. La possibilità di intervenire direttamente sugli avanzamenti e sul posizionamento dell’utensile permette di adattare le operazioni alle caratteristiche del componente, senza dover necessariamente predisporre un programma CNC.

 

Nel catalogo Tecno In sono disponibili fresatrici universali, verticali e fresalesatrici di costruttori come Rambaudi, Sachman e Maho. Le diverse configurazioni consentono di affrontare lavorazioni di manutenzione, costruzione di attrezzature e ripresa di particolari meccanici, con differenti capacità di fresatura e dimensioni della tavola.

 

Fresatrici tradizionali usate: configurazioni universali e lavorazioni di officina

Non tutte le lavorazioni meccaniche richiedono un ciclo automatizzato. Quando occorre modificare un componente esistente, realizzare una sede per chiavetta, riprendere una superficie o costruire un’attrezzatura in pochi esemplari, una fresatrice tradizionale usata permette all’operatore di gestire direttamente la lavorazione.

 

La preparazione del pezzo, la scelta dell’utensile e la regolazione degli avanzamenti possono essere adattate durante l’esecuzione, una caratteristica utile soprattutto nei reparti di manutenzione e nelle officine che lavorano su commessa. Rispetto alle macchine CNC, il risultato dipende maggiormente dall’esperienza dell’operatore, dalla precisione delle regolazioni e dalle condizioni meccaniche della fresatrice.

Fresatrici universali, verticali e macchine con testa orientabile

La configurazione della testa e del mandrino determina le operazioni eseguibili. Le fresatrici universali usate possono disporre di mandrino orizzontale, testa verticale orientabile e tavole con movimenti differenti, permettendo di lavorare superfici, scanalature e particolari che richiedono diversi orientamenti dell’utensile. Le fresatrici verticali sono utilizzate frequentemente per spianature, fresatura di cave e lavorazioni su superfici accessibili dall’alto.

 

Tra le macchine trattate da Tecno In figurano modelli Rambaudi con caratteristiche adatte a lavorazioni di diversa entità. La Rambaudi Rammil 10, per esempio, dispone di una tavola da 1.600 × 510 mm, mandrino con attacco ISO 50 e visualizzatore di quote Anilam a 3 assi. Quest’ultimo permette di leggere gli spostamenti della macchina, agevolando il posizionamento durante le lavorazioni manuali, senza trasformarla in un centro di lavoro CNC.

Guide, avanzamenti e rigidità: cosa controllare prima dell’acquisto

Su una fresatrice tradizionale lo stato degli organi meccanici incide direttamente sulla precisione ottenibile. L’usura delle guide può provocare differenze di scorrimento lungo la corsa, mentre giochi eccessivi nelle viti di avanzamento rendono meno preciso il posizionamento della tavola. È utile verificare anche la rumorosità del mandrino, il funzionamento della scatola velocità, la lubrificazione e la regolarità degli avanzamenti automatici, quando presenti.

 

Le dimensioni della tavola non sono l’unico parametro da considerare. La corsa longitudinale e trasversale deve essere sufficiente per raggiungere tutte le superfici del pezzo, mentre la distanza tra mandrino e tavola condiziona l’impiego di morse, divisori e altre attrezzature. Per lavorazioni gravose occorre valutare anche la rigidità della struttura e il tipo di attacco utensile.

 

Tecno In tratta macchine di costruttori storici per le quali può effettuare interventi di revisione meccanica e ripristino delle geometrie, secondo le condizioni del macchinario. Chi necessita invece di cicli programmati, interpolazioni automatiche o lavorazioni ripetitive può consultare le fresatrici a CNC usate, mentre la categoria fresatrici usate raccoglie entrambe le tipologie.